Tav Torino-Lione ok al nuovo percorso “Dimezzati i costi”

Il costo complessivo della Torino-Lione si dimezza, da 8,9 a 4,3 miliardi. Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio conferma la conclusione dei lavori dell’Osservatorio che in questi anni ha coinvolto le amministrazioni interessate dalla tratta italiana dell’opera. «Stiamo revisionando le tratte di adduzione alla galleria di base — conferma il ministro — e, rispetto al progetto originario che prevedeva 84 chilometri di nuova ferrovia, abbiamo ridotto la nuova tratta a 25 chilometri, scegliendo per il rimanente di utilizzare la linea esistente ». Una scelta che va nella direzione di riduzione dei costi chiesta dai No Tav. Un adeguamento ai desiderata della nuova sindaca 5 Stelle di Torino? Delrio sorride: «Questo è un lavoro che stiamo portando avanti da oltre un anno con le amministrazioni coinvolte. Il risultato delle elezioni torinesi non c’entra assolutamentenulla». In realtà la decisione di utilizzare, sulla tratta italiana, una parte del tracciato attuale era stata presa già tre anni fa, per venire incontro alle proteste dei No Tav contro i costi dell’opera. Ora, dopo un lungo periodo di gestazione, l’Osservatorio ha definito i passaggi del nuovo piano.
Il tunnel di base di 57 chilometri (diventerà il più lungo del mondo) si sta già scavando nella tratta internazionale tra Italia e Francia. Restavano da definire le opere che da Bussoleno, pochi chilometri oltre lo sbocco sul versante italiano, arrivano allo scalo merci di Orbassano e poi a Torino. Il piano approvato prevede di risistemare la linea storica nei 25 chilometri tra Bussoleno e Avigliana, alle porte di Torino. In questo modo si eviterà una galleria di venti chilometri prevista nel piano originario e si dimezzerà da 28 a 14 chilometri quella che da Avigliana arriverà allo scalo merci di Orbassano.
Da qui si eliminerà, per il momento, la prevista Gronda merci che doveva passare a nord della città e si utilizzeranno le linee attuali, potenziandole. In modo da attraversare la città, per i passeggeri, con il nuovo passante ferroviario, e per le merci in parte attraverso la linea di Alessandria. «In questo modo — spiega Paolo Foietta, presidente dell’Osservatorio e commissario di governo — si abbattono significativamente i costi della parte italiana, dai 4,3 miliardi originari a 1,7». Analogamente, l’abolizione della galleria di venti chilometri sulla tratta internazionale e la sua sostituzione con l’utilizzo della linea storica tra Bussoleno e Avigliana abbatterà il costo da 4,6 a 2,6 miliardi. Così, la somma complessiva dei costi per l’Italia passerà da 8,9 a 4,3 miliardi.
Un risparmio molto significativo, che Delrio ha voluto sottolineare ieri come frutto del lavoro comune tra Osservatorio e ministero in questo ultimo anno. L’approvazione del documento, avvenuta due giorni fa, è stata valutata positivamente dal presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino. Curiosamente proprio nei giorni dell’insediamento, la nuova sindaca di Torino, Chiara Appendino, aveva annunciato l’intenzione di uscire dall’Osservatorio, sostenendo che la Tav è «un’opera inutile e costosa» e mettendo in dubbio l’utilità stessa dell’organismo. Ieri sera, Appendino ha preferito non commentare gli ultimi sviluppi preferendo esprimersi più avanti.
Per quanto riguarda la tratta internazionale, nei prossimi giorni inizierà in Francia lo scavo con la fresa che realizzerà il tunnel di base. Sul versante italiano, sta per essere completato il tunnel geognostico della Maddalena a Chiomonte. La talpa ha realizzato circa cinque chilometri e mezzo dei sette e mezzo previsti. Dallo stesso cantiere partiranno poi le frese per lo scavo del versante italiano del tunnel di base, 12 chilometri di galleria a doppia canna.
Paolo Griseri @ laRepubblica

Un pensiero riguardo “Tav Torino-Lione ok al nuovo percorso “Dimezzati i costi”

  • luglio 2, 2016 in 3:04 pm
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    Quindi il progetto precedente, sempre esaltato dai promotori del TAV, era inutile, modificabile, esageratamente costoso come hanno sempre detto i No Tav?

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