La Torino-Lione non è mai stata in pausa. Il rapporto Duron chiede di finanziare già entro il 2022 gli interventi sul nodo di Lione

Dopo tre mesi di lavoro, audizioni e riunioni, il Conseil d’orientation des infrastructures (COI) presieduto da Philippe Duron, ha presentato il 1 febbraio 2018 il proprio rapporto al Ministro dei trasporti, Èlisabeth Borne, preliminare al “progetto di legge sulla mobilità”, voluta dal Presidente Emmanuel Macron per programmare la strategia nazionale di investimento della Francia  per le principali infrastrutture di trasporto nei prossimi 20 anni.

Nel Rapporto Duron, il tunnel di base del Moncenisio della Torino-Lione (sezione transfrontaliera) viene considerato un progetto già avviato ed in corso di realizzazione, confermando quanto affermato dal Presidente della Repubblica Francese e dal Presidente del Consiglio Italiano, al Vertice franco-italiano di Lione del 27 settembre 2017.

Il rapporto Duron smentisce quegli oppositori soprattutto Italiani che avevano, nonostante le dichiarazioni italiane e francesi, creduto alla favola della “pausa” della Francia sui lavori del tunnel, infortunio recentemente occorso anche al candidato premier del M5S Luigi Di Maio.

Il Presidente dell’Unione Montana Valle di Susa, forse mal consigliato dagli esperti  di Presidio Europa, famosi per la loro fantasia e sempre smentiti dai fatti e dalla storia, si era addirittura spinto a richiedere alla Francia l’unilaterale “sospensione” della realizzazione del progetto, provocando il divertito imbarazzo dei cugini d’oltralpe.

La risposta contenuta nel rapporto è quanto mai chiara:  il tunnel transfrontaliero –insieme ad altri tre grandi progetti – non è mai stato in discussione e pertanto non è mai stato considerato nell’ambito dei progetti esaminati dal COI. Commissione che invece ha passato al setaccio tutti gli altri progetti trasportistici programmati o ipotizzati oltralpe.

Per quanto riguarda le tratte di adduzione francesi al tunnel di base le prime indicazioni contenute nel rapporto Duron propongono interventi indispensabili sul nodo ferroviario di Lione (NFL) e per il Bypass ferroviario metropolitano di Lione (CFAL) strettamente collegati alla Torino-Lione, sia per quanto riguarda il trasporto di merci che per la mobilità quotidiana dei viaggiatori.

Per il COI, il nodo ferroviario di Lione è una “priorità di primo rango” e richiede una prima fase di lavori prima del 2022. Per le fasi successive della NFL e per il CFAL, il COI raccomanda vivamente la rapida organizzazione di un dibattito pubblico che associ tutti gli attori dell’area urbana di Lione per predisporre gli adeguamenti da realizzare. Questa riflessione dovrà tener conto della messa in servizio della galleria transfrontaliera Lione-Torino e delle sue evoluzioni in termini di traffico merci e passeggeri.

Riguardo agli accessi al tunnel transfrontaliero (tratte di adduzione), la relazione del COI raccomanda, come primo passo, la modernizzazione  (per un importo di 700 milioni di euro) della sezione di linea storica tra Digione – Ambérieu – Chambéry – St-Jean-de-Maurienne.

Nella riunione del 1 febbraio  2018, del gruppo di lavoro franco-italiano, istituito dal Vertice di Lione del 27 settembre 2017 per dare attuazione a tutti gli impegni per la realizzazione del progetto, ha espresso la volontà, partendo dalle proposte del rapporto Duron,  di definire un progetto sugli accessi “gemello” e coerente con quanto già fatto in Italia con la revisione del progetto in attuazione del fasaggio fase 1 – 2030 (Sezione Transfrontaliera – realizzazione del Tunnel di Base del Moncenisio).

L’Italia ha già concluso tale elaborazione: il documento “Verifica del Modello di Esercizio per la tratta nazionale lato Italia – Fase 1 -2030”, redatto dall’Osservatorio per l’Asse Ferroviario Torino Lione e recepito dal CIPE il 22 dicembre 2017, definisce dettagliatamente ed aggiorna al 2017 gli scenari di traffico e di circolazione, la capacità necessaria della linea e gli interventi infrastrutturali da realizzarsi per raggiungere tali obiettivi,  già finanziati nel CdP MIT-RFI 2017-2020.

Su richiesta della delegazione francese tale documento è stato tradotto e trasmesso al GdL binazionale onde offrire un necessario riferimento all’attività di definizione degli accessi anche  sul lato Francia, con l’obiettivo condiviso  di adeguare, alla data della messa in esercizio del nuovo tunnel del Moncenisio, l’intero Asse Ferroviario tra Torino e Lione. Con il fine ultimo di  consentire un efficace trasferimento modale delle merci dalla strada alla ferrovia e di contrastare efficacemente l’inquinamento nelle valli alpine, soddisfacendo così l’esigenza assoluta della transizione ecologica, la prima delle priorità evidenziate nel rapporto del COI e dal Governo.

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