L’uscita dall’Osservatorio Torino-Lione della Città di Torino: un’indifferenza istituzionale che le imprese e i cittadini non meritano.

Confindustria Piemonte e Unione Industriale di Torino valutano molto negativamente l’uscita della Città di Torino dall’Osservatorio Torino-Lione, deliberata oggi in Consiglio Comunale dopo la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle: la volontà di sottrarsi al confronto sulla linea con il territorio, insieme agli altri Comuni interessati direttamente e indirettamente dall’opera, rappresenta un atto di grande supponenza che i cittadini e le imprese torinesi e piemontesi non meritano oltre ad un’occasione di crescita perduta.

Gli investimenti connessi alla rete dei Corridoi europei non sono legati all’immediato futuro, ma riguardano un percorso di programmazione e di realizzazione di lungo periodo, all’interno di un disegno di cooperazione territoriale e di sviluppo economico strategico per il nostro Paese, condiviso e supportato economicamente dall’Unione Europea.

Di conseguenza si ritiene indispensabile che le istituzionali locali, anche quando non concordi con alcune delle scelte assunte nel corso del processo decisionale, compiutamente democratico, che si è articolato intorno alla Torino-Lione, si assumano le loro responsabilità all’interno del dibattito istituzionale che riguarda l’assetto del territorio, partecipando alla costruzione di un percorso di programmazione degli interventi per supportare investimenti e crescita delle economie locali.

Tra questi, sicuramente le dinamiche relative al piano strategico di rilancio Open for Business che la Città di Torino propone di strutturare con gli altri partner di territorio per l’attrazione di investimenti a Torino e in Piemonte, per realizzare il quale non si può certo prescindere da un sistema infrastrutturale moderno, di cui la Linea Torino-Lione è l’elemento chiave.

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