Un invito al dialogo per la nuova amministrazione di Avigliana.

Gentile dott. Marco Giavelli.
Ho letto il suo articolo su Luna Nuova che fornisce un “rendiconto” della riunione informativa avvenuta presso la Regione Piemonte l’11 maggio. Una riunione richiesta dall’Assessora La Pietra del Comune riguardo alla linea ferroviaria FM5 ed alle sue stazioni e fermate; il tema di tale progetto, finanziato in anticipazione della Torino Lione tratta nazionale, è stato discusso e sviluppato. Avigliana invece nulla ha a che fare con FM5, è quindi il tempo che è stato dedicato al tema, anche perché non erano stati invitati i Sindaci interessati alla stazione di Ferriera su FM3, è stato breve e la trattazione sommaria.
Ritengo per questo utili alcune precisazioni al fine di evitare, in un “periodo elettorale”, un uso strumentale e distorto delle mie parole.
All’unica domanda del Sindaco di Avigliana ho risposto che:
1) il ruolo di Avigliana come stazione porta di FM3 non è mai stato in discussione ed il modello di esercizio, in corso di aggiornamento in sede di Osservatorio, lo conferma;
2) per la fermata di Ferriera ed il relativo parcheggio di interscambio, interventi già finanziati dal Governo, si sta concludendo la progettazione definitiva e si avvierà, dopo l’estate, la fase autorizzativa. Il progetto risponde alla esigenza di costituire in bassa valle una fermata di interscambio in una area attrattiva e potenzialmente molto accessibile; per questo occorre affrontare e risolvere prima della sua messa in esercizio i problemi di mobilità ed accessibilità, districando il nodo della rotonda di corso Europa dove afferiscono, nelle ore di punta flussi di traffico provenienti dalle statali, dall’autostrada A32, dalla galleria di Monte Cuneo;
3) non esiste ad oggi un progetto di interramento della linea ferroviaria storica nella tratta urbana ma sicuramente esiste un problema di connessione e ricucitura dell’abitato ai due lati della ferrovia che deve essere assunto e studiato ricercando una soluzione adeguata.
E’ utile ricordare che questi temi sono stati tutti trattati e discussi nell’ambito delle attività dell’Osservatorio, da cui Avigliana ha scelto di autoescludersi. Oggi con l’Amministrazione, non esiste alcun canale di comunicazione e l’unico mio tentativo di attivare un confronto, anche informale, sul tema della viabilità, non ha avuto esiti.
La proposta di progetto di adeguamento della linea storica redatta di RFI sarà presto in esame nell’Osservatorio ed è un’occasione preziosa per affrontare proprio questi problemi, valutare le diverse soluzioni e scegliere la migliore.
Per questo, senza entrare in merito alle polemiche elettorali, non posso che auspicare che, superata la fase ideologica del NO – nel pieno rispetto delle posizioni politiche di Sindaci ed Amministrazioni – la nuova amministrazione, qualunque essa sia, ritorni al confronto istituzionale.
La sede è quella dell’Osservatorio: l’unica sede per la concertazione preventiva dei progetti istituita formalmente in Italia con Decreto del Presidente della Repubblica. La scelta di adeguare e rendere funzionale l’Asse Ferroviario Torino Lione oggi non è più oggetto di discussione; è già stata assunta dai parlamenti a grandissima maggioranza ed è diventata legge dello Stato (la legge 1 del 2017).
Non viene richiesto di condividere questa scelta, che non è né del Comune né dell’Osservatorio ma è stata decisa dallo Stato Italiano; si richiede invece unicamente di partecipare al confronto nel merito del progetto per migliorarlo nell’interesse della propria Comunità.

Cordiali saluti

Paolo Foietta

 

Inviato a Luna Nuova domenica 14 maggio alle ore 23.23

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