Tempi, procedure e finanziamento europeo della Torino-Lione: per amor di verità…

Continua il nostro esercizio di “smontaggio bufale” ed oggi ci occupiamo di inviare alcune “puntualizzazioni” su una lettera di Mario Cavargna, Presidente di “Pro Natura Piemonte” che è intervenuto sui tempi della Torino-Lione, lamentando la diffusione da parte del  Presidente dell’Osservatorio e Commissario di Governo Paolo Foietta di informazioni non corrette. Ci fa piacere far sapere al Presidente Cavargna quanto segue:

Il tunnel geognostico di Chiomonte rispetta il cronoprogramma contrattuale, che prevede 63 mesi di lavori. Lo scavo è iniziato ad aprile 2012 e attualmente ha raggiunto il 53° mese di lavori, superando i 5,8 km. Verrà ultimato, come previsto, a luglio 2017. Nessuna interruzione e nessun ritardo, quindi, nei lavori e nel cronoprogramma e ciò nonostante il cantiere sia stato oggetto di continui attacchi, anche violenti, da parte degli oppositori all’opera. Dal mese di agosto, sul versante francese delle Alpi, è in funzione anche la fresa Federica, che nel cantiere di Saint-Martin-La-Porte ha iniziato lo scavo di un tunnel geognostico di 9 km.

L’affermazione che le due gallerie non siano opere riutilizzabili per la galleria di base non è corretta. Entrambe infatti hanno funzione propedeutica alla realizzazione del tunnel di base del Moncenisio: la galleria di Chiomonte viene scavata al centro delle due canne del tunnel con funzione di manutenzione, ventilazione e accesso di sicurezza; quella di Saint-Martin-La-Porte nell’asse e nel diametro del tunnel di base.

Per quanto concerne i fondi comunitari, non un euro di fondi europei, destinati all’opera, è andato perso: come noto la programmazione delle politiche comunitarie ha una durata settennale e nel 2015 si è chiuso il bilancio 2007/2013. La prosecuzione della Torino-Lione è stata completamente rifinanziata nel periodo budgettario successivo, a  conferma dell’interesse dell’Europa nel progetto e del corretto impiego dei fondi, sul quale vigila costantemente l’INEA (Innovation & Network Executive Agency),  agenzia operativa europea  che ha la responsabilità tecnica e finanziaria della realizzazione delle reti Ten-T. A dicembre 2015 l’Europa ha sottoscritto con Italia e Francia il Grant Agreement, finanziando il 40,08% delle opere da realizzare fino al 2019: 813 milioni di euro, di cui è già stata erogata la prima tranche.

Sul piano procedurale infine, deve essere sfuggito che l’Accordo bilaterale del 31 gennaio 2012 è stato aggiornato dal Protocollo addizionale per l’avvio dei cantieri del tunnel di base, firmato a Venezia l’8 marzo 2016 dal governo italiano e da quello francese. Ne costituiscono parte integrante il Regolamento contratti, approvato dalla Conferenza intergovernativa il 7 giugno 2016 a Torino, che prevede l’applicazione della normativa antimafia indipendentemente dalla nazionalità dei cantieri e sancisce l’importo di 8,3 miliardi di euro, risultante dalla certificazione dei costi ad opera della società internazionale Tractebel Engineering –Tuc Rail. Infine, sia in Francia che in Italia è stata avviata la ratifica parlamentare degli accordi, che i due Stati si sono impegnati a portare a termine entro il 2016.

Concludendo, la Torino-Lione non è un progetto ma un’opera in corso di cui ad oggi si è già realizzato il 10%, il 20% è stato contrattualizzato, e che impiega direttamente 800 persone tra Italia e Francia.

Lettera Cavargna

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