Postilla di Beppe Gillio – autore di “Le ragioni di un ambientalista SI TAV” – alle “Ipotesi sull’ignoranza”: ovvero le proposizioni immaginarie di Erri De Luca sulla Torino-Lione

Non appena apparso l’articolo “Ipotesi sull’ignoranza” di Erri De Luca nella pagina dell’omonima  Fondazione ho inserito un commento. Subitamente rimosso. Contemporaneamente è apparso un convulso post che dice di provocazioni, di veleno, di «atteggiamento estremamente vigliacco». Ovviamente ignorando del tutto i contenuti di una replica che peraltro non aveva affatto intenzione di essere oltraggiosa, anche se reattivamente uniformata ai toni di De Luca.

Invece, secondo la Fondazione Erri De Luca, il disinformato Erri è libero di accusare di ignoranza persone più informate di lui, ma se queste si permettono  di replicare… insultano. E perché lo fanno? elementare, Watson! «per curare le proprie frustrazioni».  Bella storia.

Di seguito  il post rimosso:

“Già… l’ignoranza. Come quella, crassa, di De Luca sulla Nuova Linea Torino-Lione.
Che la Francia si ritiri dall’impresa lo può infatti pensare/sperare soltanto chi ha scarsa conoscenza delle cose. Per esempio ignorando che l’ultimo trattato italo-francese è stato approvato con il 96% dei voti dei senatori francesi. E che in Francia – nel cantiere di Saint Martin de la Porte, in Maurienne, si sta oggi scavando. Sotto il nome di tunnel geognostico, ma sull’asse e nel diametro del tunnel di base,  e che prestissimo si apriranno più cantieri.

Nessun ripensamento recente, visto che sul periodo di riflessione in merito a tempistiche e modalità di realizzazione della tratta francese si era già pronunciata 4 anni fa la Commissione Mobilité 21Soltanto che a differenza dell’Italia – che ha già ridimensionato il progetto della tratta nazionale – non sono fino a oggi ancora intervenute determinazioni governative. Macron le ha promesse per l’autunno.


De Luca continua poi a ignorare che la Nuova Linea Torino-Lione è opera internazionale, partecipata economicamente dall’Italia al 35%. Per cui nessuna iniziativa relativa alla tratta transnazionale (quella del tunnel di base) può essere presa unilateralmente, ma soltanto da un promotore pubblico (Telt) partecipato al 50% da ognuno dei due Stati. E persino le due commissioni che procedono all’espletamento delle gare d’appalto con controllo incrociato hanno entrambe presidenza francese.


Erri De Luca non si prende poi cura di capire perché l’opera gode di un cofinanziamento della Unione Europea che è terzo per entità in una lista di 270 progetti infrastrutturali. E quindi ne ignora la motivazione ovvero che l’opera è elemento fondamentale della rete centrale ferroviaria europea istituita nel 2013 e articolata in 9 corridoi interoperabili e interconnessi.

Come ignora tutta la vasta letteratura e la normativa comunitaria di pertinenza. Prendersi cura di conoscere quali siano le specifiche tecniche d’interoperabilità richieste alla rete – inapplicabili alla linea storica – è fatica troppa.
Per cui De Luca non dà adito a “ipotesi sull’ignoranza” bensì a certezze. Solide.

Beppe Gillio

LEGGI ANCHE: [ http://veritav.net/ipotesi-ignoranza-bugie-notav-erri-deluca-torino-lione/ ]

 

 

 

 

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